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Come stai comunicando?

Come stai comunicando?


Sei un'azienda o un libero professionista e magari ti poni queste domande:
 
  • La mia comunicazione è efficace? Il mio marchio, il mio sito, il mio catalogo funzionano? Vengo percepito dagli altri così come penso io?
  • L’agenzia di comunicazione che mi segue sta procedendo nella giusta direzione?
  • Anche se non l’ho mai fatto, mi conviene interpellare un esperto di comunicazione che mi possa indicare la direzione corretta?
Sono tutte domande legittime.
 
La comunicazione del proprio brand è fondamentale in questa fase storica del Social Media Marketing, ma non sempre viene fatta in maniera chiara ed efficace.
I fattori possono essere diversi, vediamone alcuni:
 
  • Non è chiaro cosa si vuole comunicare e perché, questo è dovuto dal fatto che a monte non si è definito il brand, le sue peculiarità, ciò che lo rende unico e diverso dai competitor.
  • Gli elementi differenzianti del brand ci sono ma non vengono esplicitate, bensì vengono trasmessi i soliti concetti che utilizzano tutti: la qualità del prodotto, il servizio migliore, etc
  • Non si è definita una propria nicchia di mercato, così non è chiaro il target a cui è indirizzato il prodotto, ad esempio sarebbe più indicato ad un pubblico giovane mentre la pubblicità usa un linguaggio per persone adulte. 

Va fatta un'analisi anche sui supporti multimediali in uso, per capire su quali puntare veramente perché non è detto che vanno utilizzati tutti e contemporaneamente:

  • Marchio
  • Editoria aziendale: cataloghi, flyers, depliant, lisitni etc
  • Sito web
  • Campagne pubblicitarie stampa e social
  • Video o altri supporti multimediali
E' importante fare un'istantanea reale e oggettiva della situazione, così da individuare ciò che funziona o che è migliorabile e procedere nella giusta direzione. Non sempre è facile decidere di cambiare, ma alle volte il contesto che ci circonda ce lo impone. Bisogna saper cogliere quando è il momento giusto e anticipare gli eventi.
A questo proposito mi viene in mente un caso di poco tempo fa che mi ha colpito particolarmente, quello dello Juventus Football Club che ha deciso di cambiare il proprio marchio, suscitando nell'ambiente calcistico e non solo, un certo clamore.Vediamo le differenze tra il prima e il dopo di questo marchio e cerchiamo di capire i motivi di tale scelta.
 
simbolo juve 1     simbolo juve 2
 
 
Il marchio non presenta più lo stemma di forma ovale, molto tradizionale e in uso a molte squadre di calcio, bensì una stilizzazione della lettera J di Juventus.
 
E' un simbolo minimalista, dove vengono rappresentate tre peculiarità iconografiche del brand: lo scudetto (elemento a sinistra), la J di Juventus (elemento di destra) e le strisce verticali bianco e nere della classica divisa sportiva (entrambi gli elementi). Presenta una buona pulizia formale che gli permette di essere chiaro e subito identificabile, così da essere facilmente contestualizzato e sfruttato per veicolare messaggi di vario tipo e in ambiti diversi.
 
Una soluzione formale molto azzeccata perché si è puntato sull'elemento simbolico, la J, che contraddistingue la Juventus da tutte le altre società. E' stato valorizzato facendolo diventare il principale punto di forza dell'immagine del brand. Infatti, i vari progetti che la Juventus ha intrapreso di recente, hanno la J davanti al nome, ad esempio il J Medical, un centro medico specializzato e il J Village, il nuovo centro di allenamento bianconero.
 
Una scelta innovativa nel panorama calcistico italiano, tendenzialmente un po' conservatore, che denota l'intenzione della società Juventus di rivolgersi sempre di più a nuovi mercati, sia da un punto di vista geografico, come ad esempio il Medio Oriente o la Cina (familiare ai loro ideogrammi), sia per quanto riguarda diversi settori merceologici, dall'abbigliamento sportivo a oggetti di design, dal settore alimentare a quello medico.
 
 
CONCLUSIONI:
  1. In ogni strategia di marketing la cosa fondamentale è definire l'identità del proprio brand, chi è, cosa fa, a chi è rivolto, ma soprattutto ciò che lo rende diverso e speciale rispetto alla concorrenza. La comunicazione viene di conseguenza.
  2. Deve essere una differenza importante, non solo di immagine ma anche sostanziale, un qualcosa che entra nella testa dei clienti e gli faccia percepire che i vostri prodotti e/o servizi sono i più adeguati alla loro situazione specifica.
  3. Questo perché in un mercato così competitivo come quello odierno, spesso con prodotti e servizi simili, dove non si percepisce quale sia il migliore in termini di qualità, ci sono due tipi di aziende che vendono: il leader di mercato, il cui brand ha una forte personalità e chi fa il prezzo più basso, ovvero il meno caro.
Voi da che parte vi ponete?
 
Prenota una nostra consulenza gratuita, risponderemo a tutte le domande, e ti spiegheremo ogni cosa, in modo da avere un quadro più chiaro di come stai comunicando.

La mia comunicazione è efficace? Il mio marchio, il mio sito, il mio catalogo funzionano? Vengo percepito dagli altri così come penso io?

L’agenzia di comunicazione che mi segue sta procedendo nella giusta direzione?

Anche se non l’ho mai fatto, mi conviene interpellare un esperto di comunicazione che mi possa indicare la direzione corretta?